Cosa succede quando incontriamo il mago di Oz

La ragazza che ho davanti non riesce a stare ferma sulla poltrona, parla velocissima e sprizza agitazione da tutti i pori: sembra un cardellino che salta da un ramo all’altro di un albero.

Ha lasciato gli studi nell’ambito infermieristico si è iscritta a scienze della comunicazione perché ha capito che l’ospedale non faceva per lei, non reggeva tutto quel dolore. Ha fatto la scelta giusta,  la nuova facoltà le piace molto eppure…Eppure si sente una fallita. Non ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissata, ha deluso i genitori, i suoi coetanei scherzando dicono che studia “scienze delle merendine”: insomma pensa di essere “una che non ce l’ha fatta” ed è piena di dubbi su di sè.

Anche se dai nostri colloqui emerge che ha trovato proprio la sua strada, questi pensieri continuano a tormentarla e diventano una ombra nera che la rende insicura, inutile cercare di dissiparla usando il ragionamento.

Poi mi arriva un’intuizione:  “Ti ricordi la storia del mago di Oz?” “Sì, vagamente”.

“ Spaventava le persone creando ombre dalle forme mostruose. Lui stesso appariva con una testa gigantesca, ma era tutta un’illusione .

Quando Dorothy e i suoi amici lo vedono da vicino scoprono che in realtà è un omino insignificante che aveva creato questo gioco di ombre cinesi per dominare gli altri, facendo affidamento sulle loro paure. La paura ti fa vedere quello che non c’è, basta un’ombra, una sagoma di cartone e tu vedi un mostro.  ”.

Non aggiungo altro ma quell’immagine la colpisce molto. Forse finalmente l’ha smascherato, dentro di lei, quel mago che ingigantisce  la sua paura del rifiuto e del fallimento e ne fa mostri.  La nube delle sue insicurezze è solo fumo, sparisce se apre la finestra e fa entrare la luce.

Dopo la laurea, in pochissimo tempo, quella studentessa è diventata un’affermata professionista del suo settore, molto apprezzata per il suo essere  empatica, creativa e molto solare.

Il mago di Oz è diventato suo alleato, l’aiuta a capire le richieste e i sogni dei suoi clienti e a trasformare  “magicamente” i loro desideri in realtà.

A volte, quindi, non sono tanto le situazioni, il problema, quanto le nostre idee sulle situazioni che siamo vivendo.

Se grazie ad un’immagine, riusciamo a vedere le cose da un’altra prospettiva è la nostra vita a cambiare radicalmente.

 

 

 

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