Se la paura del giudizio, che blocca le tue scelte, fosse solo una bolla di sapone ?

Silvia mi  contatta per capire cosa fare, o meglio, per trovare il coraggio di fare ciò che non osa: scegliere per la sua vita, decidere con chi vuole stare. La ragazza convive da alcuni anni con Edo, il classico bravo ragazzo, un tipo solido con notevoli prospettive di carriera.

All’inizio le cose vanno bene ma poi, col tempo, la ragazza comincia a sentirsi “spenta” e sempre più triste perché l’eccessiva serietà del fidanzato reprime la sua parte gioiosa; con lui tutto sommato non sta male, però la relazione si trascina sempre più stancamente. Una sera, ad una cena, lei conosce un altro ragazzo che è l’esatto opposto del suo convivente: affascinante, divertente, allegro, con molti interessi in comune. In breve s’innamora di lui e la cosa la manda completamente in crisi.  Anche se pensa che chiudere la relazione con Edo sia meglio per entrambi, non è tanto preoccupata di far soffrire il partner quanto di deludere i suoi genitori. Silvia  è sempre stata la figlia “ribelle”: ha scelto un lavoro che a loro non piace, non ha intenzione di mettere al mondo dei figli e ha spesso fatto di testa sua. Ma tutto questo le era costato caro, in fondo soffriva per la loro disapprovazione e il fatto di avere un fidanzato come Edo in qualche modo l’aveva “riabilitata” ai loro occhi.  Così i nostri colloqui vengono improntati sul potenziamento dell’autostima e dell’autonomia:  Silvia chiarisce la sua situazione con il fidanzato e decide di andare a vivere da sola, in più supera la paura di guidare e diventa indipendente anche da quel punto di vista. Quando comunica la sua decisione ai suoi è ormai una persona diversa:  dice loro che con Edo è finita e che già da molto tempo le cose non andavano bene,  perciò andrà a vivere da sola  in un bilocale. Infine comunica loro di aver incontrato un altro ragazzo che farà loro conoscere a tempo debito.

Con suo grande stupore nessuno urla, né fa scenate, né la guarda con freddezza. Suo padre e sua madre accettano le sue scelte, parlando tranquillamente, forse perché si rendono conto che ormai la loro figlia è diventata davvero grande, forse perché non sono mai stati così ostili come credeva lei.

Ma questo, ormai non è più importante, ciò che conta, per la ragazza  è aver trovato il coraggio di affermare se stessa e aver superato quello che restava delle sue paure infantili, svanite come bolle di sapone. Diventare adulti è fare i conti con la realtà, che spesso è molto più facile da affrontare di ostacoli  che sono solo nella nostra mente.

 

 

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