Come parlare ai bambini di separazione? con la fiaba “L’orsetto che aveva due tane”

C’era una volta un orsacchiotto che si chiamava  Leo e viveva felice in una foresta di abeti insieme a mamma Bellaorsa e a papà Forteorso. Con il papà andava a far le capriole nel prato o a pescare i salmoni nel fiume, con la mamma costruiva casette con i ramoscelli o preparava ciambelle al miele. Col tempo, però, Leo si accorse che i suoi genitori passavano più tempo ognuno per conto suo. Papà andava spesso a dormire dal nonno, la mamma era via per lavoro. Così, una volta in cui era con i suoi genitori, Leo chiese: “Perché non stiamo più tutti e tre insieme come prima?” Forteorso e Bellaorsa si guardarono: devi sapere”- disse il papà -“che nella foresta ci sono cose che cambiano e cose che rimangono uguali. Guarda gli alberi:a primavera hanno i fiori, poi nascono i frutti, poi cadono le foglie. Ma l’albero resta sempre l’albero. E’ come una persona che cambia vestito.” “Così è nella vita di noi orsi”- continuò la mamma- certe cose cambiano, altre restano uguali. Noi ti vogliamo sempre bene e questa è la cosa che rimane uguale. Ma da domani invece di avere una tana ne avrai due”. “Sì”-aggiunse il papà-“andrò ad abitare non lontano da qui, in un’altra tana”.“E dove terrò i miei giochi?”-chiese Leo.”Avrai giochi in tutte e due le tane.” “Ma non potevamo rimanere qui tutti e tre?”-“Vedi”- disse  la mamma – “io e papà ci vogliamo bene, ma abbiamo parlato tanto tra di noi e abbiamo capito che saremo più felici  così. Per te non cambia nulla. In realtà siamo già separati da un po’, in questo tempo è successo qualcosa che ti è dispiaciuto?” Leo ci pensò : si divertiva quando era solo con il papà e si divertiva quando era solo con la mamma.  “No”-rispose- mi piace anche così.. Bellaorsa e ForteOrso abbracciarono Leo e lui sentì in quel momento, che poteva stare tranquillo. Era un orsacchiotto amato e la sua era la vita di un cucciolo felice. Così I suoi genitori piantarono un alberello di ciliegio davanti alle due tane. Leo guardava i rami con i fiori in primavera, le ciliegie d’ estate e anche lui si sentiva crescere bello e forte proprio come loro.

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